Verso una scuola di spessore internazionale. Una chiacchierata a due voci sul progetto Cambridge IGCSE al GobettiVolta di Maurizio Bassetti e Elisabetta Paoli (docente di inglese e responsabile progetto Cambridge dell’Istituto Gobetti Volta)

Nel 2011 per un’intuizione di Elisabetta Paoli e dell’allora preside del Volta Ivan Gottlieb, l’istituto divenne sede di esami Cambridge IGCSE (International General Certificate of Secondary Education). Il percorso iniziato 6 anni fa, ha portato all’apertura del Liceo Linguistico ad opzione italo-inglese, unica scuola in Toscana  ad offrire due titoli di studio: inglese e italiano.

 

Paoli

La scuola divenne Cambridge International School nel giugno 2011 dopo vari contatti con l’Università di Cambridge e una visita ispettiva da parte di Ann Gibson,  rappresentante della Cambridge University. Da allora, l’accordo con l’Università di Cambridge permette all’Istituto di offrire una serie di qualificazioni riconosciute e apprezzate a livello internazionale.

Fu scelto di far svolgere gli esami di maturità di primo livello, che normalmente i ragazzi inglesi affrontano a sedici anni per ottenere il School Leaving Certificate, iniziando con English as a Second Language.

Il 2 ottobre 2013 la scuola tenne il convegno nazionale “Percorsi CLIL in collaborazione con l’Università di Cambridge” in Palazzo Medici Riccardi. Merito del convegno fu di divulgare una metodologia d’insegnamento interdisciplinare e di mettere in contatto scuole che offrivano gli esami IGCSE ai loro studenti. In quell’occasione furono gettate le basi per istituire la Rete delle Scuole Cambridge International Examinations in Italia.

Adesso, l’esame English as a First/Second Language viene sostenuto da tutti gli studenti delle classi terza del Liceo Linguistico con risultati brillanti. La preparazione  avviene durante le ore curricolari e le prove si tengono a scuola nel pomeriggio. L’esame consiste in domande aperte, preparate e correte a Cambridge. In base ai risultati ottenuti,  i ragazzi hanno una certificazione linguistica da C1 a B1 secondo il Quadro di Riferimento Europeo. Tutte le università britanniche e di lingua inglese nel mondo riconoscono e accettano l’esame IGCSE English as a First/Second Language per l’accesso ai percorsi di laurea.

 

Bassetti

Dal 2011 fui coinvolto insieme ad altri colleghi di storia nel progettare un percorso che permettesse di far sostenere l’esame di History IGCSE ai nostri studenti del liceo linguistico.

Da questi contatti si è formato un corso di studi nel nostro Liceo Linguistico che, oltre   all’esame English as second language in terza, prevede a inizio V l’esame History.

Il percorso per la preparazione all’esame History ha comportato una revisione dei programmi di storia di tutto il liceo con l’anticipazione dello studio di vari argomenti nel biennio e lo svolgimento di una serie di moduli sulla storia tra ‘800 e ‘900 (secondo le indicazioni del Syllabus Cambridge IGCSE) da svolgersi in IV con una didattica interdisciplinare che coivolge storia e inglese.

Una didattica innovativa con lezioni in italiano di storia ma sui contenuti del programma inglese e con l’uso di libri e prove in lingua inglese e lezioni in inglese di lettura e produzione di testi in inglese.

Così, a partire dall’ottobre 2014 fino a quest’anno 2017, i nostri studenti si sono cimentati con le tre impegnative prove di esame History IGCSE, riuscendo quasi tutti a riportare un esito positivo.

Come del resto per l’esame English iniziato nell’anno precedente.

Docenti e studenti coivolti furono presi dall’entusiasmo e dall’emozione di svolgere esami in contemporanea con migliaia di altri studenti sparsi in tutto il mondo.

Le prove di History, oltre a richiedere la conoscenza dell’inglese, hanno comportato una preparazione specifica nell’approccio dei contenuti e nella metodologia di verifica. Infatti gli argomenti e l’ottica con cui sono affrontati sono ben diversi da quelli dei programmi italiani: diversa la terminologia, diverso il peso dato agli avvenimenti, diverso il punto di vista (non più italocentrico: basti pensare che negli argomenti della Prima Guerra Mondiale nel Syllabus Histry IGCSE lo spazio all’Italia è marginale e centrale quello del Fronte Occidentale). Inoltre la metodologia delle verifiche prevede ampio spazio alla valutazione dei fatti e alla interpretazione dei documenti.

Paoli

L’offerta di Liceo Linguistico ad opzione italo-inglese agli studenti fiorentini è stata una diretta conseguenza del successo avuto con gli esami IGCSE a scuola nostra. Basandoci sulle indicazioni del National Curriculum britannico, abbiamo deciso di progettare, all’interno del Liceo Linguistico ordinario, un percorso con duplice titolo di studio: l’esame di stato finale italiano e gli esami IGCSE da svolgere durante il quinquennio. La scelta delle materie IGCSE è stata determinata dagli esami obbligatori in Gran Bretagna per ottenere il School Leaving Certificate. Dunque, le materie IGCSE affrontate anche in inglese dagli studenti nelle ore mattutine saranno: English, Geography, Maths, Biology, History e, non obbligatorio, Physical Education. Fortunatamente, i programmi di studio in  Europa si sono armonizzati nel corso degli anni e le competenze e contenuti richiesti ai ragazzi delle superiori sono sostanzialmente simili. Gli esami IGCSE verranno sostenuti a partire dalla fine del biennio, con  History che chiude il ciclo a ottobre della quinta classe, per lasciare il tempo allo studio assiduo in vista dell’Esame di Stato.

 

Bassetti

Quando nella primavera del 2016 Elisabetta Paoli propose a me e alla nostra inseparabile collega Irene Simpson di studiare un progetto più ampio di un indirizzo del Liceo linguistico interamente dedicato a far sostenere gli esami IGCSE, fui subito entusiasta e pensai di estendere la metodologia interdisciplinare utilizzata per History anche per altre discipline.

Infatti come era stato possibile far raggiungere la preparazione di storia in inglese era a mio avviso possibile anche far studiare altre discipline, come Biology o Geography, con le spiegazioni in italiano sui programmi inglesi e l’apporto successivo di tipo prettamente linguistico ad inglese.

Per far questo era però necessaria una revisione del curriculo del liceo in tali discipline. Mi misi perciò al lavoro per geography e chiesi al mio caro collega Stefano Magini di fare altrettanto per Biology.

Per geografia proposi di dare più spazio rispetto ai curricola italiani che prevedono per questa disciplina un posto secondario inserita all’interno di storia, senza una specifica valutazione (infatti nel liceo linguistico ordinario esistono tre ore di “storia e geografia” non distinte). Così chiesi di ritagliare due ore autonome di geografia nel quadro orario del nuovo indirizzo.

 

Paoli

Per matematica fu deciso di non seguire una metodologia interdisciplinare ma di affrontare la materia in inglese e italiano solo da parte degli insegnanti di matematica. I colleghi Renzoni e Ziliotto, con ottima conoscenza dell’inglese, spiegano e interrogano utilizzando il libro inglese di matematica della Cambridge University Press. In futuro, sono certa che anche altri insegnanti di matematica potranno svolgere le lezioni IGCSE Maths in quanto la lingua veicolare avrà meno peso rispetto al prevalere del linguaggio matematico.

 

Bassetti

Agli open day di fine 2016 iniziammo a presentare il progetto del nuovo indirizzo linguistico ad “opzione italo-inglese”. L’accoglienza da parte di studenti e genitori fu molto positiva e emerse sulla nostra proposta molto interesse. Ci sembrò subito che avevamo colto un bisogno educativo molto diffuso verso una preparazione più aperta e di spessore internazionale, improntata sulla lingua e cultura inglese.

Questa buona accoglienza fu confermata, dalle iscrizioni all’anno scolastico 2017-2018: furono al di sopra di ogni previsione. Avevamo ipotizzato due sezioni e invece le richieste superavano le 80. Così abbiamo formato tre sezioni di liceo linguisitico a opzione italo-inglese, tutte con 29-30 studenti e con una lista di attesa di altre unità.

 

Paoli

Dopo i primi mesi di scuola, l’impressione che abbiamo dell’andamento delle classi a pozione italo-inglese è molto buona, la maggioranza dei ragazzi e delle famiglie hanno scelto con consapevolezza e determinazione l’indirizzo. Molti studenti hanno una conoscenza dell’inglese ottima, presupposto per sviluppare un apprendimento di peer education e  di didattica inclusiva e collaborativa.

Le prospettive per il futuro sono di formare nuovamente 3 classi dell’italo-inglese con studenti che provengono da tutta l’area fiorentina.

Per concludere vorrei lanciare una proposta: è giunto il momento di fare un nuovo convegno nazionale in Palazzo Medici Riccardi per illustrare il Liceo Linguistico italo-inglese e per condividere le nostre scelte e esperienze con le scuole interessate allo stesso percorso.

I Ponti n. 3 novembre-dicembre 2017