Orientamento scolastico e progetto di vita dello studente con disabilità di Maria Cocetta Bauso e Maria Anzidei (docenti di sostegno Istituto GobettiVolta)

L’orientamento è parte fondamentale del percorso formativo-educativo, dovrebbe mettere lo studente nella condizione di prendere coscienza di sé e raggiungere il pieno sviluppo delle proprie potenzialità.
Per il ragazzo con disabilità l’orientamento pone problematiche più complesse: la scuola deve gradualmente accompagnare lo studente, osservando le sue caratteristiche

(gli aspetti di salute, cognitivi, quelli affettivo-emotivi) e, individuando propensioni e potenzialità, a percorrere un iter formativo che giunga alla definizione di un progetto di vita. In questo processo ha un ruolo importante anche la famiglia, che deve condividere e sostenere le scelte operate dal gruppo di lavoro tenendo conto anche delle aspirazioni del ragazzo.

Un convegno sull’inclusione scolastica

Il 5 ottobre 2017, a Bagno a Ripoli, in occasione del quarantennale della L.517/77 [ caposaldo normativo della inclusione scolastica italiana che abolì le classi differenziali, e introdusse la figura dell’insegnante di sostegno], il gruppo di docenti di sostegno dell’Istituto Gobetti-Volta è stato invitato ad illustrare gli aspetti più significativi dell’integrazione scolastica e dei percorsi di orientamento in uscita che la nostra scuola offre agli alunni con disabilità.
Obiettivo prioritario dell’Istituto, già a partire dalla sua fondazione negli anni ‘80, è stata l’integrazione dello studente diversamente abile attraverso interventi specifici per l’apprendimento e lo sviluppo di abilità pratico-operative.
A tal fine, il nostro Istituto ha partecipato a numerosi progetti promossi dal Comune di Bagno a Ripoli e dall’area servizi sociali del Chianti, volti all’orientamento e alla formazione al lavoro (Progetto Tandem, Progetto Vai, ecc)
Attualmente l’alunno disabile che si iscrive alla nostra scuola superiore, può seguire diversi percorsi sulla base delle sue caratteristiche e potenzialità: se ci sono le premesse per il raggiungimento di un diploma, gli obiettivi perseguiti sono di tipo didattico; l’insegnante di sostegno fa da supporto alla didattica e vengono individuati gli strumenti necessari al raggiungimento degli obiettivi minimi di apprendimento.
Se viceversa, lo studente non ha le caratteristiche per perseguire il diploma si aprono due possibilità: in caso di grave disabilità, si perseguono obiettivi di socializzazione e di autonomia pensando al futuro inserimento del ragazzo in ambito socio terapeutico; nel caso in cui siano presenti buone potenzialità residue, viene attivato un percorso di acquisizione di competenze operative spendibili nel mondo del lavoro.

Creare un ponte

Creare un ponte tra percorso scolastico e futuro inserimento nella società è uno degli obiettivi primari del nostro progetto educativo; già a partire dalla fine del biennio, l’alunno viene inserito negli uffici della scuola dove ha la possibilità di misurarsi con attività lavorative in un ambiente ancora protetto. In questa fase gli insegnanti hanno la possibilità di osservare e individuare abilità ed attitudini dell’alunno, per poi selezionare un’adeguata sede per lo stage di scuola lavoro in un’azienda del territorio. Nel triennio, progressivamente, vengono intensificate le esperienze lavorative col fine di incrementare l’autonomia, le abilità operative ma anche individuare mansioni adeguate alle capacità del ragazzo e rispondenti alle richieste lavorative del territorio.
Alla fine della quarta vengono contattate le agenzie formative che si occupano di inserimenti lavorativi miranti all’assunzione, come il Collocamento mirato della Città metropolitana o il progetto VAI attivato nella zona Fi sud-est. Parallelamente, a scuola, si cerca di arricchire con certificazioni e titoli spendibili il curriculum degli alunni (ECDL, HCCP, certificazioni tecniche hardware, certificazioni linguistiche).
L’orientamento in uscita dalla scuola superiore ha tempi medio-lunghi e deve prevedere la costruzione di una fitta rete di relazioni e contatti perché l’integrazione lavorativa si attui concretamente: tutti gli obiettivi formativi sono finalizzati all’acquisizione di competenze necessarie per ricoprire una posizione lavorativa. l’autonomia nel lavoro costituisce infatti un aspetto fondamentale per lo sviluppo completo della persona e per la sua inclusione nella società.
Negli anni abbiamo preso coscienza di come l’inserimento lavorativo dipenda dalla collaborazione di tutte le componenti coinvolte nel progetto di vita dell’alunno: la famiglia, i servizi sociali, la scuola, il collocamento mirato, l’azienda ospitante. E’ molto importante scegliere un contesto lavorativo idoneo e delle mansioni appropriate, senza cadere nella facile tentazione di sovrastimare o sottostimare il ragazzo.
L’eccessiva burocrazia e i lunghi tempi necessari alla concretizzazione dei progetti di formazione sono talvolta di ostacolo alla realizzazione di questi percorsi. Sarebbe invece auspicabile definire, entro il termine del percorso scolastico, il progetto di vita dell’alunno, per permettere un efficace passaggio di informazioni dai referenti scolastici alle figure di riferimento che seguiranno il giovane nella vita adulta.
Se da una parte la scuola investe in progetti di inclusività, la società spesso mantiene una visione assistenzialistica della persona con disabilità e non sempre l’accoglie come figura attiva e affidabile, in grado di svolgere mansioni utili al suo contesto lavorativo.

I Ponti n. 2, settembre-ottobre 2017

 

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